Stoffa,bottoni e cerniera lampo
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2015
Marta Banditelli
Pagina dedicata ai visionari, a quelli sbagliati, alle cause perse. Lo scopo è portare alla luce la bellezza sommersa e nascosta che popola i nostri cassetti
martedì 27 ottobre 2015
giovedì 1 ottobre 2015
Van Gogh, Raffaello e Tiepolo a Cagliari in mostra per la legalità
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| "La Muta", Raffaello Sanzio Opera presente alla mostra |
Marta Banditelli
| "Il giardiniere",Vincent Van Gogh Opera presente alla mostra |
domenica 27 settembre 2015
Un dono speciale:il piccolo rifugiato siriano commuove la polizia tedesca
Passau. Confine tedesco con l'Austria. La polizia federale tedesca esegue i controlli e prepara i documenti per l'ingresso dei profughi siriani. Un bimbo accompagnato dalla sua famiglia in fuga dalla guerra aspetta il suo turno disegnando, con carta e pennarelli fornitigli dagli agenti. Il risultato e' commovente. Diviso in due parti, la prima meta' sulla sinistra riporta l'immagine eloquente dell'esperienza vissuta in patria. Una casa distrutta,la bandiera siriana sormontata dall'effige di un teschio, al centro un bambino mutilato che si regge su delle stampelle,circondato da corpi straziati e sangue. Sulla destra la rappresentazione di quella che immagina come la sua nuova vita in Germania. Una famiglia con le valige a seguito percorre il vialetto che porta ad una nuova e accogliente casa, la bandiera tedesca e la scritta "polizia" circondate da cuori rossi, e due ramoscelli d'ulivo a rappresentare la tanto sognata pace. Il prezioso dono e' stato immediatamente postato sul profilo twitter della polizia federale tedesca,con il commento "Regalo di un bambino siriano alla polizia federale tedesca...#senzaparole#crisimigranti"
sabato 26 settembre 2015
Sottratti due Goya da 5 milioni di euro: si esclude furto su commissione
Marta Banditelli
| I quadri sottratti: A sinistra "Il sogno di San Giuseppe"; a destra "Caricatura di teste" |
Che fine ha fatto "Going clear"?
In attesa di ulteriori sviluppi riproponiamo di seguito le anticipazioni sul film, sperando così che rimaniate affamati.
Marta Banditelli
martedì 8 settembre 2015
mercoledì 26 agosto 2015
lunedì 6 luglio 2015
martedì 23 giugno 2015
L'arte sfida il tempo che passa
Sabato 4 luglio, presso il punto vendita Val.dy cash&carry in via S. Maria Chiara 161(CA) avrà luogo il concorso "il tempo che passa" indetto in collaborazione con Colart-Lefranc & Bourgeois, Tintoretto S.r.l. e P.e.r. Bellearti di Pieraccini. Dieci artisti si sfideranno con colori e pennelli per realizzare un'opera che rappresenti il tema della gara. Alle ore 10.30 si darà inizio ai lavori, ed il tempo massimo consentito per ultimare sarà di sei ore. Alle 19.30 il giudice di gara Alessandro Padroni valuterà le opere e proclamera' i tre vincitori. I premi in palio sono,rispettivamente per il primo,secondo e terzo posto, tre forniture di materiale per le belle arti offerto dagli sponsor. I tre lavori inoltre saranno pubblicati sul sito www.sardegnaremix.com.
Marta Banditelli
venerdì 12 giugno 2015
Ilaria Alpi: nient'altro che la verità
Sono passati undici anni dalla morte di Ilaria Alpi,giornalista italiana assassinata a Mogadiscio insieme al suo assistente Miran Hrovatin. Undici anni di bugie,omissioni,segreti di stato che hanno coperto la verità sull'attentato che li uccise. Rai tre,sul suo sito, propone il documentario "Ilaria Alpi-l'ultimo viaggio", documento che fa piena luce sulla vicenda grazie alle prove scoperte dal giornalista Luigi Grimaldi.
Il 20 marzo 1994 la CIA, con l'appoggio del Gladio e dei servizi segreti italiani organizza l'agguato al mezzo che trasporta Ilaria,Miran e il loro autista. La Alpi aveva scoperto un traffico illegale gestito dalla CIA attraverso la flotta della società Schifco, ufficialmente donata dalla cooperazione italiana al governo somalo per la pesca. In realtà questa serviva agli Stati Uniti per trasportare rifiuti tossici radioattivi in Somalia, ed armi da destinare alla Croazia in guerra con la Jugoslavia.
Quello in Somalia è stato il primo di numerosi interventi di "restore hope" che gli stati uniti hanno attuato in collaborazione con la Nato. Sono definite missioni di "ingerenza umanitaria" per le quali si sostiene di dover agire militarmente quando è in pericolo la sopravvivenza di un popolo. Sono le guerre alle quali USA e Nato hanno partecipato in Jugoslavia,Afghanistan,Iraq,Libia,Siria, Yemen e Ucraina.
Il New York Times si è occupato di queste vicende in due inchieste. Nel corso della prima ha evidenziato la presenza di una rete internazionale gestita dalla CIA che rifornisce di armi i ribelli siriani attraverso aerei del Qatar, Giordania e Arabia Saudita. Queste armi provengono anche dalla Croazia la quale sta restituendo adesso il supporto bellico concessole dagli Stati Uniti negli anni 90. Le armi passano inoltre per la Turchia,ed il video che documenta tale passaggio è stato divulgato dal giornale turco "Cumhuriyet",il cui direttore è stato pesantemente minacciato dal presidente Erdogan.
La seconda inchiesta,datata 7 giugno, rivela l'esistenza del "Team 6", l'unità segreta internazionale incaricata delle "uccisioni silenziose". I suoi agenti, camuffati da funzionari d'ambasciata o impiegati di compagnie estere, eseguono la caccia all'uomo nei confronti dei nemici degli Stati Uniti e dei suoi interessi.
In questo quadro si inserisce la tragica scomparsa della giornalista italiana e dei suoi due compagni di viaggio, vittime di un gigantesco sistema che non concede spazio a verità e giustizia sociale.
Marta Banditelli
venerdì 5 giugno 2015
La "biblioteca degli inediti": la proposta che non piace agli addetti alla cultura
Incuriosita cerco qualche elemento in più sul web, ed incappo in un articolo di Arianna Galati su 'Yahoo! Italia notizie'. La Galati, schernendo il ministro, si domanda a cosa dovrebbe servire tale biblioteca,ed aggiunge: "un inedito non resta tale solo perché il mondo nell'editoria è brutto e cattivo, ma perché magari non ha veramente il minimo valore aggiunto in quel che sta cercando di raccontarci".
A questo proposito mi chiedo invece io: e se fossimo noi lettori a prendere una decisione su cosa ci piace e cosa no una volta tanto?
È possibile che noi, miseri fruitori ultimi di letteratura,si abbia anche del senso critico e gusto personale,ed è possibile che noi si sia anche in grado di preferire una lettura all'altra senza la supervisione di un 'adulto-editore'. È tipica, per ovvi motivi storico-religiosi, l'idea tutta italiana dell'intermediario tra il testo 'sacro' ed i profani: i tempi sono decisamente maturi per affrancarsi da questa scomoda eredità.
La Galati prosegue con un interrogativo di natura logistica. Rispetto ai manoscritti si chiede dove poter "stipare" questo "quantitativo irragionevole di carta", ed arrivando da sola al concetto di e-book, contesta comunque il fatto che questo archivio andrebbe manutenuto e catalogato.
In un paese nel quale la percentuale di lettori è a dir poco scarsa, un'iniziativa che promuova la letteratura dando la possibilità di esserne protagonisti , a chi potrebbe nuocere esattamente? Di cosa hanno paura coloro che la affossano?
Il sospetto è che questa sia una di quelle "polemiche di categoria", come quelle seguite alla proposta di abolizione degli albi professionali. Quando si fa parte di un'élite, e si raggiunge lo status di 'qualcosa', è sempre difficile riconoscere tale appartenenza anche a chi è arrivato alla meta attraverso un percorso diverso.
Dopo tutto, viviamo in un paese in cui Charles Bukowski non avrebbe potuto insegnare letteratura moderna all'università: non avrebbe avuto requisiti e titoli.
Marta Banditelli
mercoledì 3 giugno 2015
"Passioni": Virginia Chessa
Effimere ed inferme le passioni,
fervide e ruvide blandizie,
nude vipere accasciate, teatro macabro di roboanti esibizioni,
efferati e viziosi simulacri di un'alba tumefatta da gravide astuzie.
Sontuose e grette le passioni,
tetri spettri, torbide e decomposte inezie,
sudice ed abiette arvicole consunte, commedia fiacca e pietosa, supporto di affanni e abbandoni;
cavi e silenti uncini, crivella di un brullo vespro, indolente spettatore di estinte e trapassate letizie.
domenica 31 maggio 2015
La religione del successo: Alex Gibney racconta Scientology
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| Una delle 2300 chiese costruite da Scientology nel mondo |
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| Documentario "Going clear", locandina |
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| Tom Cruise, uno dei più noti fedeli della Chiesa. |
La reazione al libro, e successivamente al film di Gibney, da parte di Scientology non si sono fatte attendere.
Già durante la stesura dell'opera, Wright ricevette lettere di minacce da parte degli avvocati del culto, e nessun editore in Canada e nel Regno Unito ha voluto pubblicare il volume per non incorrere in lunghe e costose battaglie legali. Per lo stesso motivo, sempre in Inghilterra, la proiezione del documentario è stata proibita. Gibney riceve quotidianamente la visita di due o tre avvocati della setta per la consegna di citazioni a giudizio, e la campagna denigratoria nei suoi confronti è proseguita sui social network e sulle pagine del New York Times e del Los Angeles Times, comprate da Scientology a tale scopo.
Nonostante tutto il documentarista non si arrende, e sulle pagine de "Il Venerdì" di Repubblica afferma:
Marta Banditelli
mercoledì 20 maggio 2015
Virginia Chessa: "Insensatezza"
Insanabile vuoto
insostenibile stanchezza,
Come un figlio devoto
vile tace e agonizza;
Perduto in questo immenso ignoto,
confuso per l'attesa,
immerso nell' insensatezza.
lunedì 18 maggio 2015
"Incendi":una storia di ordinario abominio
Sabato 16 maggio, alle ore 21 al teatro Massimo di Cagliari erano in scena la vergogna e la grandezza del genere umano. Wajdi Mouawad, drammaturgo e attore quarantasettenne libanese naturalizzato canadese, accende per noi i riflettori sull'immagine del conflitto in medio oriente. "Incendi", secondo lavoro tratto dalla tetralogia "il sangue delle promesse", accompagna le nostre coscienze attraverso la vicenda umana di due fratelli gemelli, Jeanne e Simon. I due vivono in una cittadina dell'
Occidente, al riparo dai conflitti e dalla miseria sulla quale affondano le loro radici. Sopraggiunta la morte della loro madre, donna taciturna ed algida, viene aperto il suo testamento. Ai gemelli la defunta affida due lettere, da consegnare l'una al loro padre, che sapevano morto durante la guerra civile,e l'altra ad un fratello,del quale ignoravano l'esistenza. Il rancore per una madre incapace di donare affetto spinge dapprima i due a rifiutare l'incarico. Sarà Jeanne a cominciare per prima il suo percorso a ritroso nel tempo, alla scoperta di sua madre e di se stessa. Scoprira' prima da sola, ed in un secondo momento con il fratello, una verità agghiacciante, orribile, indicibile, di quelle verità che "non possono essere rivelate se non a condizione di essere scoperte".
Davanti allo spettatore si para un'immagine di ordinaria sofferenza. Lo strazio di una giovanissima madre alla quale viene sottratto tutto ciò che la tiene in vita in un mondo di orrore. Le viene strappato l'amore del suo uomo, catturato e portato lontano dalla milizia, e poi il suo bimbo,nato da quell' amore così grande,sbocciato in un luogo dove amare è impensabile.
"Che cos'è questo mondo, dove gli oggetti hanno più futuro di noi?" si chiede
Sauda, una delle donne simbolo di questa storia. Ed è alle donne qui che è affidato il compito di piegare un destino che sembra segnato. Jeanne e sua madre Naual, Nazira e Sauda, rispettivamente nonna e compagna di viaggio di Naual, cambieranno il corso della storia: spezzeranno la catena d'odio che avvelena le loro vite, per trovare quella pace che la loro terra reclama.
L'umanità, parola alla quale generalmente si associa una connotazione positiva, è qui raccontata attraverso la più bassa delle sue manifestazioni.
"Ogni terra è responsabile dei suoi eroi e dei suoi traditori" dice Naual. L' amore per il suo uomo, per quel figlio strappatole dalle braccia, e per la sua povera gente martoriata è tanto grande da consumarla, ma restituirà dignità a se stessa ed al genere umano attraverso il perdono e la giustizia.
sabato 16 maggio 2015
UN ANTICO MESTIERE DALL'IRAN A CAGLIARI: INTERVISTA AL DOTTOR MOSTAFA GHORATOLHAMID
https://www.facebook.com/pages/Mostafa-Ghoratolhamid/1478803379059326![]() |
| Il dottor Ghoratolhamid a lavoro nella sua bottega. (foto di Rabii Tarbouchi) |
Corre l'anno 2015, e gli antichi mestieri, quelli esercitati grazie a finissime competenze manuali, vengono progressivamente a scomparire, o per meglio dire a cambiare aspetto.
Esperti artigiani quali liutai, tappezzieri, ed orafi incisori chiudono le serrande delle proprie botteghe, ma coloro che resistono e tengono in piedi l'attività godono del privilegio della scarsa o totale assenza di concorrenza nel proprio settore, e di una impagabile quanto rarissima padronanza del sapere manuale.
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| SIMORGH,o "araba fenice" (foto di Rabii Tarbouchi) |
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| SIMORGH,dettaglio (foto di Rabii Tarbouchi) |
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| SIMORGH,piumaggio (foto di Rabii Tarbouchi) |
parla è decorata con un intarsio realizzato con sezioni di metallo, legno colorato e osso di cammello. La sezione lavorata non è più spessa di un millimetro, e la maestria con la quale sono alternati ed assemblati gli intarsi lascia sbigottiti.
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| Intarsio,scatola portagioie (foto di Rabii Tarbouchi) |
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| Scatola portagioie,intarsio (foto di Rabii Tarbouchi) |
mercoledì 13 maggio 2015
Picasso da record: 179 milioni di dollari per "les fammes d'Alger"
Asta da record per la casa Christie's a New York. Compratori e collezionisti di tutto il mondo,in sala e al telefono,si sono contesi fino all'ultimo rilancio il capolavoro del maestro spagnolo Pablo Picasso. Il dipinto in questione è "les fammes d'Alger", composizione di 15 opere codificate da lettere diverse dalla A alla O, realizzata in epoche diverse fra il 1954 ed il 1955. Il fortunato acquirente se l'è aggiudicato per 179.365.000 dollari, cifra che ha stabilito un nuovo record mondiale: è infatti l'opera l'arte più costosa mai battuta all'asta. In dodici concitati minuti "le fammes d'Alger" ha stracciato il precedente record, battuto dal quadro appartenente al trittico " tre studi di Lucien Freud", opera di Francis Bacon del 1969, battuta all'asta per 142.400.000 dollari.
Con "les fammes d'Alger", Picasso torna alla ribalta degli artisti più quotati di sempre. Cominciò quest'opera dopo la morte dell'amico Henry Matisse, considerato per le sue odalische l'erede di Eugene Delacroix. "Les fammes d'Alger" richiama le opere dei due maestri passati (Matisse e Delacroix), creando un ponte fra i tre artisti.
domenica 10 maggio 2015
Indagine su Pablo Picasso:Virginia Chessa
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| Pablo Picasso |
La storia dell'arte è ricca di personaggi enigmatici, maledetti e fanciulleschi, dei quali bramiamo conoscere sempre di più aspetti oscuri della loro esistenza e delle loro opere. Propongo qui un viaggio alla scoperta di Pablo Picasso, in compagnia della dottoressa Virginia Chessa, esperta della figura di questo affascinante protagonista della storia dell'arte contemporanea.
Buon viaggio!
Marta Banditelli
lunedì 4 maggio 2015
La scatola misteriosa:oddity box
Entrate in una stanza,e davanti a voi avete una scatola chiusa. Una persona dal volto conosciuto ve la porge, invitandovi a scoprire cosa si cela all'interno. La persona a voi nota è una donna eccentrica, misteriosa, la quale suscita in voi curiosità e timore. È familiare ma sconosciuta, affascinante ma sospetta.
Cosa fareste in una simile circostanza? Prevarrebbe in voi la curiosità o la prudenza?
Martedì 4 e venerdì 8 maggio, alle ore 20.00 a Cagliari in via Doninzetti 15a, la Lesicade house presenta "Oddity box", la scatola delle stranezze.
Seguite il bianconiglio...
Marta Banditelli












